
Il dibattito suscitato dalle parole di Matteo Renzi al Meeting di Comunione e Liberazione lo scorso 25 agosto ha almeno due grandi colpe, che dicono molto dell’Italia che dovrebbe finalmente aver trovato la forza di ripartire.
La più evidente è la guerra dei numeri. Massimo D’Alema dal palco della Festa del Pd a Milano si chiede “perché dal 41 per cento a oggi i sondaggi ci danno al 30 per cento: qualcosa è successo, e ci siamo persi per strada 2 milioni di elettori”. Luca Lotti replica che “il Pd nelle ultime elezioni nazionali ha preso nel 2013 il 25.2 per cento con la guida di Pier Luigi Bersani e nel 2014 il 40.8 per cento con la guida di Matteo Renzi”.