
Da amante dell’opera di Umberto Eco, era un po’ che cercavo l’occasione di celebrare a modo mio il cinquantenario di “Apocalittici e integrati”. Che lo spunto me lo avrebbe dato il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti non lo avrei, però, creduto.

Un percorso che inizia negli anni ’90 con l’alternanza di leader e partiti politici, leggi elettorali, eventi che segnano la storia di un’Italia che cambia, che lotta, che cerca di non cedere al naufragio della crisi economica. Dopo Tangentopoli, è il momento di Amato e il crollo della lira, poi il governo tecnico di Ciampi, il sistema proporzionale e quello maggioritario. La corsa alle elezioni del 1994 e la discesa in campo di Silvio Berlusconi con la nascita di Forza Italia, il bipolarismo. Arriva Dini a fare il tecnico, a cui succede Prodi, a cui seguono D’Alema uno e due e poi di nuovo Amato. Arrivano il Berlusconi bis e tris, sconfitto in seguito dal bis di Prodi, che si alterna con il Berlusconi quater.