
Siamo entrati ufficialmente nell’anno dei festeggiamenti per i 150 dell’unità d’Italia e, nelle librerie e nei convegni, tornano prepotentemente alla ribalta i personaggi della nostra storia: Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele e Garibaldi. Forse il più universalmente conosciuto, il Generale nizzardo è da sempre stato protagonista della propaganda politica italiana.


“Che noia i talk di approfondimento”, lamenta Aldo Grasso sul Corriere della Sera del 22 gennaio. Tra le ragioni addotte dal celebre critico televisivo, tuttavia, almeno una merita di essere in parte smentita.

La presentazione dell'ultimo libro di Franco Cazzola, Qualcosa di Sinistra. Miti e realtà delle sinistre al governo, edito da "il Mulino", si è svolta mercoledì 1° dicembre presso l'aula Mauro Wolf della Facoltà di Scienze della Comunicazione, Sapienza Università di Roma, ed è stata un'occasione di confronto e dibattito sulle sorti di un'idea. Quella cioè di un'unione di menti in una classe dirigente che sia in grado di reggere la società senza angosce per il futuro, nonostante l'esistenza della stratificazione sociale, delle asimmetrie di distribuzione del reddito e del livello di istruzione.

Toni appassionati, verve creativa, non rassegnazione alla crisi. Entusiasmo. Il Barcamp di giovedì 11 novembre, nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze della Comunicazione, è stato tutto questo e non solo. Sul filo conduttore dell'Europa sociale, sono volate via tre ore di interventi, anche aperti al pubblico. La parola è andata quindi non solo agli esperti, ma agli amatori del tema, a cittadini e studenti, agli analisti della nostra società, italiana ed europea.

Dopo il grande successo della prima puntata del format Vieni via con me, trascinato un po’ dall’inedito tandem Fazio-Saviano, un po’ dalle numerose polemiche che hanno preceduto la messa in onda, un po’ dal sempre scoppiettante Benigni, i riflettori si riaccendono sulla seconda puntata: parteciperanno Fini e Bersani? La questione è interessante sotto due aspetti, tra loro collegati, e che portano la riflessione attorno ai due poli del termine, apparentemente ossimorico, di “politica-pop”.
La storia della comunicazione politica sembra compiere un ulteriore passo con ogni nuovo Presidente degli Stati Uniti. Lo staff presidenziale addetto alla comunicazione, infatti, arriva sempre alla Casa Bianca con una innovativa ricetta per gestire in maniera efficace i media.

Dopo le tumultuose elezioni di medio termine che hanno avuto luogo il 2 novembre 2010, pubblichiamo un approfondimento relativo a un esempio significativo della sfida tra Democratici e Repubblicani: lo scontro tra Harry Reid e Sharron Angle nello stato del Nevada.

Su la Repubblica del 20 ottobre, Antonio Dipollina inquadra con i toni della regressione degli stili della spettacolarizzazione politica l’ultima performance “modellistica” di Bruno Vespa, la ricostruzione dei movimenti degli attori principali del delitto Scazzi (lo zio, la madre, la cugina, la teste chiave) attraverso un plastico della casa di Avetrana.
Il generale Dan Halutz è ex capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano, che ha guidato dal 1° giugno 2005 al 17 gennaio 2007, quando ha lasciato l'incarico. Ha fondato questa sua decisione su «valori profondamente radicati, fortemente etici, di lealtà all'organizzazione e integrità». Sulle sue modalità di gestione dei conflitti, spesso sono state sollevate critiche, la principale delle quali nella commissione d'inchiesta sul conflitto tra Israele e Libano del 2006. Promossa dal giudice israeliano di Corte Suprema Eliyahu Vinograd, essa ha infatti rilevato numerose prove di cattiva condotta delle operazioni, anche da parte del primo ministro Ehud Olmert.