
Le recenti elezioni amministrative possono essere lette come una cartina di tornasole per monitorare il gradimento nazionale del governo. Ed infatti il risultato a tutti noto mostra una decadenza dell'attuale leadership di centro destra. Dove però questo aggregato politico tiene, forse solo apparentemente per una casualità, è in Calabria. Mentre tutto si muove verso nuovi equilibri maggiormente favorevoli a forze differenti da quelle guidate dall'attuale presidente del Consiglio, nella punta dello Stivale prevalgono quasi ovunque, a livello provinciale, le forze del centro destra. Cerchiamo di comprendere il caso del capoluogo. Qui si sono trovate di fronte due personalità agli antipodi nel modo di intendere la politica; ciò ha fatto subito scattare la metafora di Davide contro Golia, perché la sfida si è avuta tra il deputato Pdl Michele Traversa, già presidente della Provincia catanzarese, ed il 27enne Salvatore Scalzo, nessuna reale esperienza politica, un po' di militanza nel centro sinistra, nell'associazionismo, nelle rappresentanze studentesche. Tuttavia, contrariamente a quanto si verifica nell'episodio biblico, non si è avuto il sorpasso e alla fine il risultato è stato favorevole al candidato di centro destra: 62% contro 33%. La partita si è qui giocata proprio sul mancato rinnovamento, che ha confermato la forza di chi compete da una posizione vantaggiosa. Non ha spostato tantissimi voti, quindi, la comunicazione multimediale ed interattiva, uno dei punti di forza del candidato di centro sinistra: con un video quotidiano su Youtube, tanta buona volontà e disponibilità all'ascolto, tante energie spese sul territorio, Scalzo ha tentato l'impresa di creare nell'elettorato locale la consapevolezza di essere una novità. Ha avuto tanti applausi e si è mosso in modo strategico, pur tra le molte distrazioni. Per esempio quella rappresentata dalla presenza in campo di sette candidati a sindaco, tra i quali solo uno, Antonio Argirò, è riuscito a superare la clausola di sbarramento fissata al 3%. Non si è quindi rivelato vincente il tentativo di puntare sul raggiungimento del ballottaggio. Né molto si può dire dell'atteggiamento delle tv locali nei confronti della campagna elettorale: più volte lo stesso Tg regionale è stato richiamato dall'attuale opposizione per aver concesso una inusuale visibilità al candidato Traversa, trasmettendo veri e proprio spot elettorali in forma di servizi televisivi. In un contesto del genere, si conferma l'ipotesi di un cammino a diverse velocità dell'Italia in Europa. Mentre avanzano candidati outsider come De Magistris e Pisapia e nonostante la sconfitta anche a Bologna e Torino delle forze che compongono l'attuale governo, stranamente la Calabria tiene e consegna anche Cosenza, tendenzialmente orientata più sul centro sinistra, agli avversari. Cosa possa significare su scala nazionale e quali effetti su una Regione considerata dalle istituzioni europee come area sottoutilizzata non è una novità. Basti considerare che per il suo tentativo coraggioso, intraprendente, ma del tutto al passo con i tempi di un'Europa in cui l'età media dei politici è di molto inferiore a quella italiana, il giovane 27enne è stato etichettato come un "eroe solo", un "bambino". Ciò testimonia una situazione di resistenza al cambiamento che si perpetua e che getta luce anche sulle reali dimensioni della sconfitta berlusconiana: una disfatta in cui è da mettere in conto il fatto che Davide non trionfi su Golia.