What’s up

warning: Creating default object from empty value in /var/www/vhosts/mediamonitor-politica.it/httpdocs/modules/taxonomy/taxonomy.module on line 1419.

Il Grillo silente

Immagine principale: 

Il ritorno di Beppe Grillo in tv poteva essere l’evento mediatico della campagna elettorale del 2013, forse più clamoroso della partecipazione di Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico.


La politica dello scandalo permanente

Immagine principale: 

Pubblichiamo una delle "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica offre al free press Metro in occasione della presenza di uno dei candidati premier ad uno dei maggior talk di approfondimento televisivo.


L’esplosione della campagna

Immagine principale: 

La campagna elettorale si evolve, l’agenda si modifica. La rilevazione dei dati dei temi nei talk show d’approfondimento nella settimana tra il 1° e il 6 febbraio segna una prima ma importante discontinuità.


Talk show + economia = tasse

Immagine principale: 

Nel giorno della “bomba” mediatica di Silvio Berlusconi, la promessa della restituzione dell’IMU sulla prima casa come primo atto del nuovo governo di centrodestra, la rilevazione dei temi nei talk show di approfondimento nella settimana tra il 25 e il 31 gennaio assume una nuova rilevanza.


Cui prodest?

Immagine principale: 

Una lettura diacronica del caso “Pussy Riot” rivela un aspetto interessante dell’applicazione delle teorie della narrazione all’agire politico.


Per una nuova politica del cucù?

Immagine principale: 

Sabato 14 gennaio 2012, prima udienza del Presidente del Consiglio Mario Monti con Papa Benedetto XVI. Tutti gli organi d’informazione giudicano positivi gli esiti del meeting rituale, e concentrano la loro attenzione appunto sugli aspetto maggiormente “di rito”: laRepubblica.it pubblica la fotonotizia dal titolo “Vaticano, niente inchino per Monti”, il Tg1 fa la conta di quanti, tra il Premer e i componenti del suo seguito, abbiano effettuato l’inchino o il bacio dell’anello (Moavero Milanesi), e quanti abbiano cercato ostentatamente una “terza via” tra la riverenza e la più audace postura rigidamente ritta (Terzi di Sant’Agata e Catricalà).


Sondaggi.Com, lavori in corso

Immagine principale: 

Il progetto di analisi dei sondaggi politico-elettorali dell'Osservatorio Mediamonitor Politica riprende, ma il gruppo Sondaggi.Com sceglie di non commentare le previsioni di questi giorni, "drogate" dall'eccesso di emotività seguito alle dimissioni di Silvio Berlusconi e ai conseguenti (e affrettati) scenari di riposizionamento. La prossima uscita sarà dunque dedicata a un'analisi più in profondità dei rapporti di forza tra le forze politiche in campo prima del governo Monti, a partire dal voto di fiducia al Governo Berlusconi al Senato e alla Camera del 14 dicembre 2010 agli ultimi sommovimenti della prima metà di novembre 2011.


Domani è un altro giorno

Immagine principale: 

Sabato 12 novembre 2011, ore 21.42: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano annuncia di aver ricevuto le dimissioni Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. La folla che riempie la piazza del Quirinale è in festa, sui social network proliferano tweet, aggiornamenti di status, pubblicazioni di immagini e musiche che inneggiano all’addio del premier, i salotti televisivi si affollano ancor di più di esperti chiamati a rileggere gli ultimi diciassette anni di storia italiana alla luce della debacle dell’ultima settimana parlamentare.


I peccati di Di Pietro

Immagine principale: 

Durante la giornata del 10 novembre, i siti dei principali quotidiani italiani, accanto alla notizia della nomina a senatore a vita di Mario Monti, hanno evidenziato l’avversione / il “no” ad un suo eventuale governo da parte dell’Idv e di Antonio Di Pietro. Lo stesso si ritrova, naturalmente, all’interno del giorno successivo.

Questa notizia è stata rappresentata miranti attraverso due diverse strategie narrative, miranti entrambe a rappresentare in maniera negativa la scelta del leader molisano.


Crisi della politica, trionfo del teatro

Immagine principale: 

Si è detto e scritto molto sulla teatralità dei fatti dell’8 novembre. Dall’immagine di Silvio Berlusconi che dopo la conta dei voti per l’approvazione del Rendiconto alza gli occhi al cielo con l’aria di un Priamo che sfugga la vista del suo regno in fiamme, ripresa perfino dalla stampa internazionale, al siparietto di Gennaro Malgeri assente per essersi allontanato proprio nel momento più strategico dall’Aula per provvedere alle prescrizioni del suo medico.


Contenuti via Feed Rss