Partito Democratico

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Nikita

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 «Voi siete pazzi!». Così si è sentito dire Massimo D'Alema da alcuni membri del Partito Democratico americano quando ha spiegato loro come funzionavano le primarie del Pd in Italia[1]. Evidentemente avrà pensato la stessa cosa qualche giorno fa al termine delle primarie del centrosinistra in Puglia conclusesi con la vittoria di Nichi Vendola.


Franceschini scarica la Binetti tramite Twitter

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Il Pd ci ha preso gusto. Dopo le candidature per le Primarie a prova di web, ecco la dichiarazione, politicamente rilevante sia nei contenuti quanto nella comunicazione, con la quale Dario Franceschini scarica la compagna di partito Paola Binetti. “Dice che non può votarmi per le mie posizioni su laicità e testamento biologico. Sorry: rispetto le sue idee ma non cambio le mie”. Il segretario usa il proprio profilo su Twitter, per annunciare la sua decisione a meno di un mese dal congresso del Partito Democratico.


Politica online, non c’è due senza tre. O quattro. Anzi, nessuno.

Il grafico fa riferimento ad alcuni dei risultati della ricerca condotta da Stefano Epifani e commentata sull'ultimo numero e sul sito de L’Espresso


Bersani e Franceschini, candidature a prova di web

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Franceschini e Bersani scelgono la rete per annunciare la loro candidatura alla guida del Partito Democratico (come da lezione targata Dan Thain e Ben Self). E lo fanno attraverso i siti web personali, diversi sotto diversi aspetti. La prima differenza è nella scelta del messaggio di candidatura: Franceschini decide di apparire in video, Bersani pubblica una lunga lettera scritta (una penna stilografica a fine articolo contribuisce a rendere l’idea che sia stata scritta di suo pugno).


Il Pd a lezione 2.0 da Obama

Si sono svolte ieri, nella sede del Partito Democratico in Via Sant'Andrea delle Fratte a Roma, le lezioni di Dan Thain e Ben Self su come vincere le elezioni con l'aiuto della rete, su iniziativa di Francesco Verducci, responsabile comunicazione e new media del partito. Creatori di Blue State Digital, i due hanno curato la campagna elettorale in versione 2.0 del futuro presidente Obama. Al centro del discorso ricerca fondi su internet e uso massiccio di social networks, mappatura dei quartieri e selezione di volontari, tutte "armi" che, se messe a disposizione della politica, posso risultare vincenti.

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