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Bersani e Franceschini, candidature a prova di web

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Franceschini e Bersani scelgono la rete per annunciare la loro candidatura alla guida del Partito Democratico (come da lezione targata Dan Thain e Ben Self). E lo fanno attraverso i siti web personali, diversi sotto diversi aspetti. La prima differenza è nella scelta del messaggio di candidatura: Franceschini decide di apparire in video, Bersani pubblica una lunga lettera scritta (una penna stilografica a fine articolo contribuisce a rendere l’idea che sia stata scritta di suo pugno).


Obama alle elezioni europee - "Ahora el partido se juega en Europa"

Il vento obamiano soffia nella campagna elettorale europea. Il Psoe di Zapatero gioca sulla contrapposizione fra l'identità conservatrice e quella progressista; sullo sfondo le immagini del 4 novembre 2008, il giorno della vittoria di Obama.

di Mattia Diletti
(Autore di "I think tank. Le fabbriche delle idee in America e in Europa" (Il Mulino, 2009). Svolge attività di ricerca presso il GeopEC-Crs; mattia.diletti@gmail.com)

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Vi ricordate i post-it?

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La risorsa comunicativa della campagna di Fausto Bertonotti per le Primarie 2005 era un Post-it. Al di là delle polemiche sul coinvolgimento, ideologico o economico, di un prodotto sotto copyright di una multinazionale, il foglietto giallo su cui campeggiava la scritta "Voglio" e che invitava l'elettore-sostenitore a completare il promemoria fu certamente innovativa. Qualcosa di simile si ritrova nella campagna per il rinnovo del Parlamento Europeo di Umberto Guidoni - Parlamentare Europeo, Astronatuta Italiano, come recita la testata del suo sito.


Si vedono cose strane...

L’idea è intelligente e provocatoria: la nuova campagna di comunicazione dell’IDV ribalta semanticamente la retorica del “non stare con le mani in mano” come soluzione taumaturgica ai problemi della disoccupazione e della crisi economica, smascherandola con surreale ironia. Già oggi sono tanti, troppi, i giovani che hanno voglia di lavorare a costo di inventarsi gli impieghi più improbabili. La campagna, centrata su tre minispot di 30”, (uno schiaffo un euro, l’uomo doccia, pubblicità personale) segna un deciso colpo di timone nella comunicazione, finora un po’ ingessata, del partito di Di Pietro.

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