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L’autodifesa dei sondaggisti: «Nessun sondaggio prevede il futuro. Al massimo riusciamo a capire il presente».

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“Sondaggi, la fiera delle figuracce”, “la disfatta dei sondaggisti”, “il flop dei sondaggi”, “i sondaggisti non leggono le realtà nuove”. L’unico aspetto su cui, già da lunedì sera, tutti i giornali erano d’accordo era il flop delle previsioni basate sugli exit poll (all’uscita del seggio) e sugli instant poll (al telefono).

Nela puntata di Question Time andata in onda il 27 febbraio abbiamo intervistato in diretta i responsabili dei maggiori Istituti di Ricerca per capire i motivi delle errate previsioni che non poco panico hanno creato nelle sedi dei partiti il giorno dello spoglio.


Alleanze al centro, scandali stabili

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Pubblichiamo una delle "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica offre al free press Metro in occasione della presenza di uno dei candidati premier ad uno dei maggior talk di approfondimento televisivo.


Fotia@RadioSapienza

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«Con Alemanno e Polverini siamo passati dal modello Roma al “bordello” Roma». Il capolista alla Regione per Rivoluzione Civile, Carmine Fotia, ospite a Question Time su Radio Sapienza, non rinuncia alla battuta ad effetto sulla desolante immagine che la Regione Lazio offre di sé. L’indulgenza verso il centro-sinistra dura però un attimo. «I comportamenti sono stati eticamente reprensibili anche da parte degli esponenti dell’opposizione».


Il Grillo silente

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Il ritorno di Beppe Grillo in tv poteva essere l’evento mediatico della campagna elettorale del 2013, forse più clamoroso della partecipazione di Silvio Berlusconi a Servizio Pubblico.


La politica dello scandalo permanente

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Pubblichiamo una delle "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica offre al free press Metro in occasione della presenza di uno dei candidati premier ad uno dei maggior talk di approfondimento televisivo.


Barillari@RadioSapienza

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«Il G8 è stata una doccia fredda per me e per tutti quelli che sognavano un altro mondo possibile. Da lì mi è nata la voglia di lottare per un mondo più giusto e più libero».

Davide Barillari, candidato del M5S alla Presidenza della Regione Lazio, fa risalire a quei giorni del 2001 la decisione di impegnarsi definitivamente in politica per promuovere un modello alternativo di sviluppo. L’abbraccio a Grillo non poteva che essere una conseguenza «naturale», come spiega ai microfoni di Radio Sapienza.


#berlusconi a #inonda

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Pubblichiamo una delle "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica propone in occasione della presenza di uno dei leader di coalizione ad uno dei maggior talk di approfondimento televisivo.


L’esplosione della campagna

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La campagna elettorale si evolve, l’agenda si modifica. La rilevazione dei dati dei temi nei talk show d’approfondimento nella settimana tra il 1° e il 6 febbraio segna una prima ma importante discontinuità.


Talk show + economia = tasse

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Nel giorno della “bomba” mediatica di Silvio Berlusconi, la promessa della restituzione dell’IMU sulla prima casa come primo atto del nuovo governo di centrodestra, la rilevazione dei temi nei talk show di approfondimento nella settimana tra il 25 e il 31 gennaio assume una nuova rilevanza.


Ingroia@RadioSapienza

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«Il berlusconismo ha lasciato un’impronta politico-culturale in molti italiani, compresi ambienti insospettabili». Così Ingroia risponde alle dichiarazioni del Primo Presidente della Cassazione, Lupo, e del Procuratore Generale della Cassazione, Ciani, che avevano espresso forti perplessità sull’opportunità che i magistrati, in particolare quelli mediaticamente sovraesposti, intraprendano la carriera politica. L’accusa, nemmeno tanto velata, è che alcuni magistrati sfruttino la loro popolarità per fini politici.


#giannino a #portaaporta

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Pubblichiamo una delle "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica propone in occasione della presenza di uno dei leader di coalizione ad uno dei maggior talk di approfondimento televisivo.

 


#Giannino a #In Onda

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Pubblichiamo una delle "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica offre al free press Metro in occasione della presenza di uno dei candidati premier ad uno dei maggior talk di approfondimento televisivo.


MediamonitorTv prima settimana - L’economia c’è ma la politica parla di sé stessa

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Elaborazione Mediamonitor Politica su dati 21-24 gennaio 2013

Le "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica diffonde anche grazie alla disponibilità del free press Metro comprende una panoramica sui temi della settimana televisiva, e sul posizionamento dei maggiori leader nell'agenda della telepolitica.


#Ingroia a #Servizio pubblico

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Pubblichiamo una delle "pillole di campagna" che l'Osservatorio Mediamonitor Politica offre al free press Metro in occasione della presenza di uno dei candidati premier ad uno dei maggior talk di approfondimento televisivo.


Bersani – Renzi, note sul "confronto finale"

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Il format si presenta meno ritmato del primo confronto su SkyT24 ma altrettanto rigido; i candidati hanno un tempo di risposta di 2 minuti, che scende a 30 secondi per le “domande brevi”, e 3 minuti per l’appello finale. La differenza tra i due è resa immediatamente dalla scelta dell’abbigliamento: consueta camicia bianca con le maniche arrotolate, cravatta tinta unita ma senza giacca Renzi – in linea con il suo stile giovanile e “americano” – completo marrone e cravatta a pois per il Segretario Bersani.


FantaPrimarie: Pre-visioni sulle Primarie di coalizione di centrosinistra del coordinamento della ricerca Mediamonitor Politica

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Aggiornamento: anche il coordinamento della ricerca "Sentinella, a che punto è la notte?" esprime, a caldo, le sue previsioni sui risultati dei voto.


FantaPrimarie: Pre-visioni sulle Primarie di coalizione di centrosinistra degli studenti di Mediamonitor Politica

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A due giorni dal voto per le Primarie di coalizione del centrosinistra, e a margine della ricerca "Sentinella, a che punto è la notte?", l'Osservatorio Mediamonitor Politica ha chiesto agli studenti che hanno aderito al gruppo di ricerca di esprimere una previsione sui risultati del voto.


Cinque personaggi in cerca d’autore

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I tempi supertelevisivi del confronto su Sky tra i cinque candidati alle Primarie della coalizione di centrosinistra sembrano non aver impedito a ciascuno dei personaggi di esprimere in modo sostanzialmente riconoscibile il proprio pensiero su ognuno dei punti oggetto della trattazione (tasse, evasione fiscale, questione europea, occupazione, riforma del lavoro, Fiat, diritti civili, costi della politica, composizione della futura coalizione).


Lo spazio delle Primarie: tanto rumore per nulla?

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Alla vigilia del confronto che vedrà i cinque aspiranti al ruolo di candidato premier del centrosinistra a SkyTg24, il racconto delle Primarie si arricchisce di un elemento nuovo, un classico delle campagne elettorali nell’epoca della “par condicio”. Matteo Renzi denuncia il poco spazio concessogli dai Tg Rai di prima serata: “Il 60% dello spazio dedicato ai candidati alle Primarie va a Bersani, circa il 30% a Vendola. Io sto sotto al 10%” (Renzi: "Per me solo il 10% di spazio nei Tg". Lo staff: "Bersani è il segretario Pd", in “la Repubblica, 10 novembre).