Ultimi What's up

Referendum 2016. Ricerca sul pluralismo informativo

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In occasione del Referendum Costituzionale del 4 dicembre, l'Osservatorio Mediamonitor Politica avvia una ricerca sul pluralismo informativo nei telegiornali italiani.

Dieci rilevatori, iscritti o laureati presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma, monitoreranno le edizioni serali dei sette maggiori Tg generalisti (Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto) e dei tre Tg all-news (RaiNews24, SkyTg24, TgCom24) per i 45 giorni precedenti la scadenza elettorale per misurare i tempi di parola e di notizia a favore del Sì e del No.


Verso le Amministrative 2016: una chiamata di tesi

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In continuità con una tradizione di ricerca che rimonta alle elezioni politiche del 2008, l'Osservatorio Mediamonitor Politica si propone di seguire la campagna elettorale in corso, per le amministrative 2016, attraverso le ospitate televisive di una selezione dei candidati (Fassina, Giachetti, Marchini, Meloni, Raggi per Roma; Corrado, Parisi, Sala per Milano; Brambilla, De Magistris, Lettieri, Valente per Napoli) nei talk politici, ibridi e di intrattenimento delle sette reti generaliste (A Conti Fatti – La parola a voi, Agorà, Ballarò, Bersaglio Mobile, Che Tempo Che Fa, Coffee Break, Dalla Vostra Parte, diMartedì, Domenica In, Domenica Live, Fuori Onda, Gazebo, I Fatti Vostri, Il Caff&egrave


Riina a Porta a Porta: alle 16 l'analisi su RadioSapienza con l'intervento dell'On. Rosy Bindi

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Alle ore 16.00 speciale RadioSapienza sulla puntata di Porta a Porta del 6 aprile, sulle sconcertanti parole di Salvo Riina, con l'intervento dell'On. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. 

AGGIORNAMENTO: il podcast della puntata è disponibile al link http://www.radiosapienza.net/intervista-rosy-bindi-riguardo-alla-puntata-porta-porta-ospite-salvo-riina/


#matteorisponde

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Benvenuti nel 2016, il nuovo modo social di rivolgersi ai cittadini. è così che anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha voluto organizzare un incontro "virtuale" con gli utenti. Impossibile incontrarli uno ad uno dal vivo, e così due giorni fa l'hashtag "#matteorisponde" ha conquistato i social. Di cosa si tratta? Martedì 5 aprile, 546.875 visualizzazioni della diretta Facebook, dalle 17 alle 18, del Presidente del Consiglio. Un occhio alla pagina ufficiale e uno a Twitter, gli utenti scrivono e lui risponde. Tanti gli argomenti e le richieste: dai Marò alle pensioni, dalle scuole alle tasse, passando anche per l'Isis. Tirarsi indietro? Mai.


Mediamonitor@AssoComPol2015

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Venerdì 11 dicembre l'Osservatorio Mediamonitor Politica era al Convegno annuale dell'Associazione Italiana di Comunicazione Politica.

Christian Ruggiero ha presentato il lavoro, realizzato con Giovanni Brancato, Loris Di Giammaria e Angela Varvarito, dal titolo "Dal mainstream al social e ritorno: la discussione politica “disintermediata”. Il caso “Gazebo”". Scarica le slide.


La scatola nera del talk show

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Sul Manifesto di giovedì 14 maggio, una riflessione di Christian Ruggiero all'interno dello speciale Riforma RAI.

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Personaggi in cerca di politica. Note sul libro di Rita Dietrich “Votare per chi, votare perché” (IBUC, 2013)

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Il libro di Rita Dietrich rappresenta una sorta di “diario minimo” dei riferimenti utili ad affrontare un discorso pubblico sulla politica e la sua crisi.


Matteo Renzi, la sostenibile(?) leggerezza dell’essere vincente

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Superati (e di molto) tutti i leader precedenti, il nuovo recordman della sinistra italiana si chiama Matteo Renzi. Il 40,8% raccolto dal suo Pd è un risultato storico, mai raggiunto prima – e nemmeno sfiorato – da alcun leader della gauche nostrana, che mette definitivamente la parola fine alle sterili polemiche sul traumatico cambio con Enrico Letta alla guida del Governo dopo la schiacciante vittoria – ma contro Cuperlo e Civati – alle “primarie” per la leadership democratica dell’8 dicembre 2013.


Europee 2014, pane per i denti dell'antipolitica

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Il vero leit-motiv delle campagne elettorali italiane, che siano politiche, amministrative o europee, è ormai lo stesso: gli scandali politico-economici legati ai due maggiori schieramenti.


A due settimane dal voto, la posta in gioco è Renzi

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Nella sin troppo ricca offerta dei temi che la campagna elettorale ha presentato, all’interno dei talk show delle sette reti generaliste[1], nella settimana compresa tra il 5 e l’11 maggio[2], spiccano una issue pura (legata ad un avvenimento esterno alla volontà del sistema politico e di quello mediale), il caso degli scontri allo Stadio Olimpico, e ben quattro issue indotte (individuate, selezionate e poste al centro del dibattito pubblico in modo autonomo da uno degli attori), con un unico autore: Matteo Renzi.


Il Senato apre le porte agli studenti universitari

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Cultura democratica rilancia l’iniziativa “La tua idea per l’Italia”. Intervista al Presidente Federico Castorina

di Giuseppe Licinio

 

   

Presidente, che cos’è Cultura Democratica?


Mediamonitor Politica al XXVII Convegno SISP

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Mediamonitor Politica sarà presente al XXVII Convegno SISP, dal 12 al 14 settembre presso l'Università di Firenze (http://www.sisp.it/convegno), con la presentazione di alcuni paper che muovono dalle recenti ricerche dell'Osservatorio sulle Primarie della Coalizione di Centrosinistra 2012 e sulle Politiche 2013. 


L`ideologia che visse due volte. Dibattito su politica, partiti e rappresentanza

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Quale ruolo per il cosiddetto populismo mediatico nell'Italia del 2013? Quali effetti sul clima d'opinione dalle strategie elettorali e post-elettorali di Berlusconi e Grillo? Se ne discuterà giovedì 4 luglio, alle ore 17.00 presso l'aula Mauro Wolf, primo piano via Salaria 113, a partire dai contributi dell'ultimo numero della rivista "Critica Marxista". Dopo l'apertura dei lavori di Vincenzo Vita e Mario Morcellini, parteciperanno al dibattito Nicola D'Angelo, Serena Gennaro, Christian Ruggiero, Aldo Tortorella e Sergio Zavoli.

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Il discorso di Giorgio. Dialoghi intorno al libro di Tobia Zevi

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Lunedì 13 maggio, alle ore 16.00, presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, Centro Congressi, via Salaia 113, si svolgerà un' incontro dedicato all'attività del presidente Giorgio Napolitano, a partire dalla presentazione del libro "Il discorso di Giorgio. Le parole e i pensieri del presidente Napolitano", di Tobia Zevi.

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Conoscere per Deliberare. Tv e sondaggi alla prova delle elezioni 2013

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Quale ruolo dell'informazione televisiva e dei sondaggi d'opinione in quella che per molti versi è stata una campagna eccezionale, e non solo per i risultati restituiti dalle urne?


DeZulueta@RadioSapienza

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«Bersani sta commettendo un grave errore: un partito politico che ha fatto campagna per i propri valori non deve aver paura di difendere questi valori come condizione per la scelta del candidato presidente». Così dichiara a Radio Sapienza Tana de Zulueta, giornalista, ex senatrice dell’Ulivo e dei DS. «“Garanzia” – aggiunge – non significa garantire un imputato in attesa di condanna».


Fassina@RadioSapienza

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“La visione di Bersani riflette la situazione reale delle cose: c’è una proposta di governo di cambiamento portata avanti da Bersani e dall’altra parte c’è un tentativo di ripiego, un governo PD-PDL paralizzato da forze politiche con visioni contrapposte e che non consentirebbe di risolvere i problemi concreti”. Così l’on. Stefano Fassina a Radio Sapienza a margine del convegno “C’è un futuro per le èlites politiche?” organizzato dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza.  


T(v)witter. Seminario di studi su un'elezione eccezionale

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I risultati delle elezioni politiche del 2013 rappresentano una scossa al sistema della politica, ma anche una sfida al giornalismo e agli universitari. La vittoria dimezzata del centrosinistra, la ripresa del centrodestra, il risultato modesto del centro, l’exploit del MoVimento 5 Stelle, sono elementi che erano stati certo identificati, ma non analizzati né stimati con sufficiente capacità di pre-visione da aspettarsi un risultato così eclatante. Non solo le dirette del pomeriggio dello spoglio, ma anche i dibattiti radiotelevisivi e online del giorno dopo, hanno faticato a prendere atto del cambiamento che era già avvenuto nell’animo degli italiani.


L’autodifesa dei sondaggisti: «Nessun sondaggio prevede il futuro. Al massimo riusciamo a capire il presente».

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“Sondaggi, la fiera delle figuracce”, “la disfatta dei sondaggisti”, “il flop dei sondaggi”, “i sondaggisti non leggono le realtà nuove”. L’unico aspetto su cui, già da lunedì sera, tutti i giornali erano d’accordo era il flop delle previsioni basate sugli exit poll (all’uscita del seggio) e sugli instant poll (al telefono).

Nela puntata di Question Time andata in onda il 27 febbraio abbiamo intervistato in diretta i responsabili dei maggiori Istituti di Ricerca per capire i motivi delle errate previsioni che non poco panico hanno creato nelle sedi dei partiti il giorno dello spoglio.