Ultimi Focus On

Il Comico e il Conduttore

Immagine principale: 

Giovedì 10 gennaio 2013: Silvio Berlusconi ospite a Servizio Pubblico. Un vero e proprio media event, che segna il ritorno in scena a tutto campo del Cavaliere anche a costo di entrare “nella tana del lupo”, e che merita una cronaca a caldo, anticipatoria dell’analisi del panorama dei talk che l’Osservatorio Mediamonitor Politica  condurrà nei trenta giorni precedenti il voto. 

 


Il Calendario dell'Avvento

Immagine principale: 

Per gli studiosi di politica e di comunicazione politica, ogni giorno di questo dicembre 2012 sembra nascondere, una volta aperta la finestrella corrispondente, una novità, una piccola sorpresa. Una figurina di cioccolato che può sembrare dolce o amaro, a seconda del diverso effetto che genera al contatto col palato dei diversi osservatori, ma comunque rappresenta una tappa di un percorso obbligato che ci porta verso le prossime elezioni politiche.


Tre punti di sospensione. Politica e media, un matrimonio inossidabile.

Immagine principale: 

Riflessioni sul saggio di Mario Morcellini - Media e politica alla prova del "nuovo" (dal testo Elezioni di tv. Televisione e pubblico nella campagna elettorale '94).


Il Tempo delle primarie: ha vinto la slow politics?

Immagine principale: 

Riflettendo a freddo sulle primarie del centrosinistra si può osservare come il dualismo tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi non si sia stato solo il confronto tra leader portatori di culture politiche differenti. A sfidarsi sono stati anche due modi divergenti, se non opposti, di concepire il rapporto tra politica e tempo. I temi emersi e le parole usate dai candidati, nell’alternanza tra momenti di aspra contrapposizione e fasi di sostanziale fair play, possono infatti essere incorniciati in un grande frame discorsivo: quello del tempo della politica.


Dolce Enrico ti scrivo…

Immagine principale: 

Uno dei nodi attorno ai quali si è concentrato il dibattito post-confronto tra i cinque candidati alle Primarie del centrosinistra è quello dei riferimenti ideali che Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci, Puppato hanno collocato nel loro Pantheon personale.


Il Cavaliere dimezzato

Immagine principale: 

L’ascolto della lunga conferenza stampa tenuta da Silvio Berlusconi il 27 ottobre porta con sé una domanda: che fine hanno fatto i “segreti” della comunicazione berlusconiana?


Teorie e tecniche del fuorionda

Immagine principale: 

Ancora Giovanni Favia. Dopo la polemica estiva sulle ospitate a pagamento in radio e Tv regionali, e sulla stessa opportunità per un “grillino” di andare in Tv, il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle torna al centro della cronaca politica per un “fuori onda” in cui condanna duramente la mancanza di democrazia all’interno del movimento di Grillo.


Note su antipolitica e antitelevisione

Immagine principale: 

Il “mediagate” ferragostano lanciato da la Repubblica, la notizia che i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, e in particolare l’eletto in Emilia-Romagna Giovanni Favia, hanno utilizzato fondi pubblici per acquistare ospitate radiofoniche e televisive, rappresenta un’ottima variante di una tendenza ormai consolidata nella politica e nel giornalismo italiano: quella a spostare il fuoco da una questione di policy a una presa di posizione decisamente political.


L’importanza di chiamarsi Democratico

Immagine principale: 

La presentazione della “carta degli intenti” del Partito Democratico rappresenta un inedito momento di attivazione estiva delle cronache politiche: non di scandali si parla, ma del dialogo che il leader del Pd è chiamato ad aprire a sinistra e a destra del suo partito, si tratti di trattative “dichiarate” (con Vendola) o “invocate” (più che altro giornalisticamente, con Casini).


La società civile come donna-specchio della politica

Immagine principale: 

Con il crollo della fiducia nella politica come professione, e con la relativa svalutazione del concetto weberiano di distanza (1919) come qualità imprescindibile della professionalità del politico, a essersi messi in moto sono due processi paralleli.


Sondaggi.Com speciale - L'UDC nella realtà delle Amministrative e nella costruzione informativa

Immagine principale: 

All'indomani di una consultazione che lascia lo scenario politico italiano profondamente scosso - con la perdita quasi lineare di tutti i partiti "tradizionali" e l'exploit dell'antipolitica - l'Osservatorio Mediamonitor Politica ritiene utile concentrare l'attenzione sul Centro della scena politica, sugli effettivi risultati elettorali raggiunti e sulle modalità in cui questi sono stati letti da un giornalismo che, oltre ai suoi referenti, rischia di perdere anche i suoi migliori script narrativi.

Scarica il report.


Il MoVimento Personale?

Immagine principale: 

“La personalizzazione dei partiti non è solo […] un fenomeno di vertice. Si è insinuata anche dal basso, rinvigorendo l’antica tradizione italiana del particolarismo. Accanto ai macro-leader nazionali, si sono moltiplicati a centinaia i micro-capi locali che fanno ormai squadra a sé. L’Italia dei grandi partiti appare definitivamente alle spalle, e non sarà certo il tramonto di Berlusconi a farla resuscitare”.


Il Comico e lo Stratega

Immagine principale: 

Le elezioni non si vincono solo con la comunicazione. È bene ricordarlo, soprattutto nell’epoca in cui l’alluvione comunicativa sembra aver annullato l’azione e l’importanza di tutte le istituzioni di socializzazione – scuola, partiti, giornali (Morcellini, 2011). 


Per una nuova antipolitica al governo? - Commento di Donatella Campus

Immagine principale: 

L’antipolitica del Movimento Cinque Stelle si colloca perfettamente in linea con la tradizione italiana: una visione che è più propriamente “anti-politici” nel senso che l’obiettivo da colpire è la classe politica, non tanto lo Stato troppo invadente e nemmeno il sistema dei partiti in quanto tale, se non in quanto ‘parcheggio’ di politici appunto incapaci. Questo è un tratto non solo italiano, ma certo prevalente nel populismo all’italiana, quello che, intenderci ha pervaso la politica del nostro paese in molte sue fasi storiche, ma soprattutto nella Seconda Repubblica.


Per una nuova antipolitica al governo?

Immagine principale: 

La prima settimana politica e mediale trascorsa dall’exploit alle Amministrative del MoVimento 5 Stelle, dominata a partire da martedì 8 maggio dal duello virtuale tra il “Grillo rampante” celebrato dall’ultima copertina de “L’Espresso” e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si conclude con il ritorno a temi più direttamente di campaigning. Domenica 13 maggio Luis Alberto Orellana, il manager candidato a Pavia, ribadisce la politica di alleanze con altre forze politiche del movimento: “Non se ne parla” (http://affaritaliani.libero.it/politica/m5s-orellana130512.html).


L’Eliseo lava più bianco. Gli slogan delle presidenziali francesi

Immagine principale: 

Domenica 22 aprile i francesi sono chiamati alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali. Sul voto pesano le incognite dell’astensione e dell’indecisione, tendenze che secondo i principali istituti di sondaggi riguarderebbero almeno un terzo dell’elettorato. Come in tutte le elezioni incerte ed equilibrate sono molti i fattori in grado di orientare il clima di opinione incidendo sulle intenzioni di voto. Tra questi c’è senz’altro lo slogan di campagna scelto da ogni candidato come chiave di lettura della propria piattaforma comunicativa.


LegaTalk: il fascino indiscreto dei rituali di degradazione.

Immagine principale: 

Nelle prime battute della puntata di TvTalk di sabato 14 aprile 2012 stanno, come d’altronde ben si addice a un programma pensato per fare “metatelevisione”, tutte le coordinate fondamentali di quello che, in un immaginario forse superato, si sarebbe chiamato Lega-gate.


Drammatizzazione mon amour

Immagine principale: 

In attesa dell’accendersi della competizione elettorale – che da calendario prevede due campagne per le Amministrative e una per le Politiche tra questo e il prossimo anno – c’è da chiedersi quanto l’understate imposto alla politica italiana dalla gestione Monti avrà effetti sui futuri stili della comunicazione politica.


Boccale di birra batte Faruk

Immagine principale: 

Il marketing virale è già di per sé una scommessa, ma la posta in gioco aumenta se viene associato alla politica e in particolare al centro-sinistra. La campagna elettorale del Pd sembra essersi rivelata un vero flop, almeno per gli internauti che hanno avuto modo di commentarla, non molti in realtà. Per fortuna dei Democratici, tuttavia, sono comparse alcune foto del segretario Pierluigi Bersani che, involontariamente, hanno ridato lustro ai dirigenti. Hanno donato loro un’aura di simpatia ed empatia con i cittadini a cui si erano rivolti per farli entrare nel proprio partito.


Cortina, se il Pdl stigmatizza la spettacolarizzazionedi un evento

Immagine principale: 

Il caso Berlusconi,in Italia, è emblematicodi quanto la politica odierna sia media-dipendente. L’ex presidente del Consiglio ha introdotto nel Belpaese la “mediatizzazione della res publica”, evoluzione della spettacolarizzazione della politicache nel nostro Paese “è cominciata negli anni ‘60 e ‘70” e, nel suo sviluppo “anomalo” ha contribuito, in modo decisivo, al “declino della videocrazia” (Ruggiero, 2011). Tanto che, oggi, quasi spaventa questo apparente silenzio in cui l’ex premier si è rinchiuso, formalmente preso dagli innumerevoli affari giudiziari che lo vedono coinvolto.