Si vedono cose strane...

L’idea è intelligente e provocatoria: la nuova campagna di comunicazione dell’IDV ribalta semanticamente la retorica del “non stare con le mani in mano” come soluzione taumaturgica ai problemi della disoccupazione e della crisi economica, smascherandola con surreale ironia. Già oggi sono tanti, troppi, i giovani che hanno voglia di lavorare a costo di inventarsi gli impieghi più improbabili. La campagna, centrata su tre minispot di 30”, (uno schiaffo un euro, l’uomo doccia, pubblicità personale) segna un deciso colpo di timone nella comunicazione, finora un po’ ingessata, del partito di Di Pietro.

di Andrea Cerase
(Assegnista presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, Sapienza Università di Roma; andrea.cerase@uniroma1.it)

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