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«Bersani sta commettendo un grave errore: un partito politico che ha fatto campagna per i propri valori non deve aver paura di difendere questi valori come condizione per la scelta del candidato presidente». Così dichiara a Radio Sapienza Tana de Zulueta, giornalista, ex senatrice dell’Ulivo e dei DS. «“Garanzia” – aggiunge – non significa garantire un imputato in attesa di condanna».

Il no della De Zulueta a un governo PD-PDL è inequivocabile. D’altronde l’indipendenza di giudizio e l’integrità morale sono da sempre le qualità che la contraddistinguono e per le quali è ancora molto stimata dagli elettori del centrosinistra. Per la giornalista bisogna seguire il metodo che ha portato all’elezione di Grasso e della Boldrini anche per la formazione del governo («la maggioranza ci sarebbe sia alla Camera che al Senato). Il presidente del governo ideale? «Rodotà, ma ho una wish list lunghissima».

Negativo il giudizio sull’operato di Napolitano in questa fase politica: «Il presidente deve difendere la Costituzione non i gruppi di interessi. Ogni suo tentativo di condizionare la scelta del suo successore è improprio. E mi riferisco ai cosiddetti “saggi”». Nel caso in cui il messaggio non fosse chiaro, aggiunge: «Napolitano ha dimenticato che il Parlamento riflette la richiesta di cambiamento degli elettori ed è a questa richiesta che dobbiamo dare una risposta, non solo ai mercati…».

È favorevole alla formazione delle Commissioni Parlamentari anche senza il governo: «Vale la pena provare, perché se si va di nuovo alle elezioni e gli attuali parlamentari si presentano senza aver combinato niente, è molto probabile che ricevano una risposta negativa dagli elettori. A dir poco».

Sulla situazione del suo vecchio partito esprime molta preoccupazione: «un PD diviso significa un partner debole nel parlamento e questo indebolirebbe le possibilità di cambiamento del Paese».

Giuseppe Licinio
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