Fotia@RadioSapienza

Immagine principale: 

«Con Alemanno e Polverini siamo passati dal modello Roma al “bordello” Roma». Il capolista alla Regione per Rivoluzione Civile, Carmine Fotia, ospite a Question Time su Radio Sapienza, non rinuncia alla battuta ad effetto sulla desolante immagine che la Regione Lazio offre di sé. L’indulgenza verso il centro-sinistra dura però un attimo. «I comportamenti sono stati eticamente reprensibili anche da parte degli esponenti dell’opposizione».

Già giornalista del Manifesto, poi direttore di Italia Radio e in seguito vice direttore di Tele Monte Carlo, Carmine Fotia non è alla sua prima esperienza politica in quanto già consigliere comunale con la prima giunta Rutelli.

Talvolta la foga retorica prende il sopravvento ma Fotia sa usare toni e parole convincenti e fa della chiarezza il perno della sua strategia comunicativa.

«Non si capisce perché lo “spoil system” parta dal capo della ASL e arrivi fino all’ultimo usciere» afferma ad esempio Fotia che non rinuncia al suo stile nemmeno quando parla della Chiesa: «nel 2010 la Chiesa ha scambiato i voti con i favori e questa volta mi auguro che stiano facendo penitenza visti i risultati della giunta Polverini»

Un’intervista da ascoltare per intero soprattutto quando parla delle analogie tra la tangentopoli dei primi anni 90 e quella attuale («siamo passati dalla rapina organizzata, che richiede menti e strategie, allo scippo di massa…») e delle accuse mosse ai giornalisti che intraprendono la carriera politica («Perdita di credibilità? Una sciocchezza sesquipedale»).

di Giuseppe Licinio
RadioSapienza.net