Il Senato apre le porte agli studenti universitari

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Cultura democratica rilancia l’iniziativa “La tua idea per l’Italia”. Intervista al Presidente Federico Castorina

di Giuseppe Licinio

 

   

Presidente, che cos’è Cultura Democratica?


Il trionfo degli under 40, la politica italiana «cambia verso»?

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Quasi tre milioni di votanti, i due terzi dei quali hanno scelto il 38enne Matteo Renzi: le Primarie dell’8 dicembre 2013 per l’elezione diretta del segretario del PD saranno ricordate come un cambiamento generazionale con pochi precedenti nella storia della sinistra italiana.


Per un trattino

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“We're putting the band back together”
The Blues Brothers, 1980

     

La vittoria di Matteo Renzi alle Primarie del Partito Democratico del 2013 segna la fine della sinistra italiana? Del PD? Del governo di larghe intese? Nonostante le posizioni che, entusiasticamente o tristemente, caldeggiano ipotesi come queste, la risposta è un (graduato) no.


PD Factor, un anno dopo

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Finisce senza clamori e con l’ennesima vittoria ai punti di Matteo Renzi il confronto in diretta su Sky e Cielo fra i tre candidati alla segreteria del PD. A distanza di un anno dalla celebre serata degli allora “Fantastici Cinque” candidati premier del Centrosinistra, il copione si ripete in modo più chiaro ma meno enfatico, forse perché la posta in gioco e la stessa incertezza sul risultato appaiono minori.


La posta in gioco

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Decaduto. I media mainstream e social, le conversazioni da viaggio, da bar, da cena in famiglia ruotano, dalle 17.42 di ieri, 27 novembre 2013, di questa parola. Silvio Berlusconi è decaduto dalla carica di Senatore, come conseguenza della condanna definitiva per frode fiscale che ha aperto la stagione politica 2013-2014.

 

La notizia è ovviamente in apertura dei quotidiani di oggi, e proprio dalle lettura dei due editoriali “di punta”, quello de “la Repubblica” e quello del “Corriere della Sera”, viene al pettine un nodo politico e mediale che è la chiave di lettura di ciò che è stato e che sarà, del Cavaliere, della politica italiana, delle sue istituzioni.


Mediamonitor Politica al XXVII Convegno SISP

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Mediamonitor Politica sarà presente al XXVII Convegno SISP, dal 12 al 14 settembre presso l'Università di Firenze (http://www.sisp.it/convegno), con la presentazione di alcuni paper che muovono dalle recenti ricerche dell'Osservatorio sulle Primarie della Coalizione di Centrosinistra 2012 e sulle Politiche 2013. 


L`ideologia che visse due volte. Dibattito su politica, partiti e rappresentanza

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Quale ruolo per il cosiddetto populismo mediatico nell'Italia del 2013? Quali effetti sul clima d'opinione dalle strategie elettorali e post-elettorali di Berlusconi e Grillo? Se ne discuterà giovedì 4 luglio, alle ore 17.00 presso l'aula Mauro Wolf, primo piano via Salaria 113, a partire dai contributi dell'ultimo numero della rivista "Critica Marxista". Dopo l'apertura dei lavori di Vincenzo Vita e Mario Morcellini, parteciperanno al dibattito Nicola D'Angelo, Serena Gennaro, Christian Ruggiero, Aldo Tortorella e Sergio Zavoli.

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L’esercito di Silvio. Polbusting e oltre

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Tra le conseguenze più interessanti della costante commistione tra politica ed intrattenimento c’è la possibilità, per i cittadini-utenti di contenuti e tecnologie comunicative, di poter esprimere una forma di interesse, se non impegno, politico giocando con i codici dell’entertainment. Si tratta di un rovesciamento fondamentale: anche nella misura in cui la politica rimanga, nel suo linguaggio, un campo separato dalla vita delle persone (Edelman, 1987), la possibilità di intervenire rimane garantita, soprattutto da parte di utenti giovani e skillati nei linguaggi interferenti della comunicazione, in primo luogo digitale.


Il Letta quotidiano. Menzione d’onore alle donne del governissimo bifronte

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A meno di tre settimane dal suo insediamento, non è un compito facile offrire una valutazione dell’operato del governo Letta. Si intrecciano due circostanze contrastanti: da un lato, i cattivi auspici sotto cui nasce il “governissimo”, che presto diventa un nuovo simbolo del celebre “inciucio” tra centrosinistra e centrodestra. Circostanze che rendono praticamente impossibile per il Presidente del Consiglio realizzare scelte di piena soddisfazione per la base del suo partito (a partire dalla costituzione della squadra di governo).


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