"Orizzonti glocali": Cina – Iran: la censura corre sul web

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Mentre in tutto il mondo, la comunicazione è diventata il settore trainante dell’economia e elemento fondamentale per ogni campo della società, in Cina la battaglia per affermare la libertà di consultare e di intervenire nelle Rete mondiale è ancora molto lunga.


La voce del padrone?

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Il lungo collegamento telefonico realizzato ieri sera a Porta a Porta con il Presidente del Consiglio rappresenta il climax dell’ultima puntata di uno scontro istituzionale che si alimenta della contrapposizione tra le istituzioni “presidiate” dai residui della “vecchia” politica e il “governo del fare”, che combatte per il suo diritto a portare a termine il mandato ottenuto nell’aprile dello scorso anno.  


Politica e new media, tocca a Sarkozy-Bruni

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Una nuova tappa a testimoniare il rapporto sempre più stretto tra politica e new media, protagonisti la coppia presidenziale francese. Il presidente Sarkozy, che finora non si è dimostrato particolarmente abile ed interessato all’uso dei social network, stupisce i francesi (e non solo) annunciando che racconterà “in diretta” su Twitter cosa succederà al prossimo vertice internazionale di Copenaghen sul clima.


Archivio Adnkronos, la politica aperta a tutti

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L’archivio storico dell’agenzia di stampa Adnkronos è, da oggi, aperto a tutti. Sarà possibile consultare sul sito i 5 milioni di documenti, ordinati in senso cronologico dal 1° gennaio del 1996 fino ad oggi. Dal G8 di Genova all’11 settembre 2001, dalla guerra del Golfo alla morte di Papa Giovanni Paolo II. I cosiddetti “lanci” di notizia resi pubblici sono suddivisi per categorie. Presente anche il tag “politica”, efficace mezzo di controllo ad esempio di notizie, avvenimenti, promesse, impegni. Uno strumento interessante per giornalisti, blogger e anche per osservatori e centri di ricerca del mondo accademico come Mediamonitor.


Franceschini scarica la Binetti tramite Twitter

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Il Pd ci ha preso gusto. Dopo le candidature per le Primarie a prova di web, ecco la dichiarazione, politicamente rilevante sia nei contenuti quanto nella comunicazione, con la quale Dario Franceschini scarica la compagna di partito Paola Binetti. “Dice che non può votarmi per le mie posizioni su laicità e testamento biologico. Sorry: rispetto le sue idee ma non cambio le mie”. Il segretario usa il proprio profilo su Twitter, per annunciare la sua decisione a meno di un mese dal congresso del Partito Democratico.


Oggi in edicola "Il Fatto Quotidiano"

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Esce oggi in edicola “Il Fatto Quotidiano”, il nuovo giornale diretto da Antonio Padellaro che non ha nessun editore di riferimento e non fruisce di alcun finanziamento pubblico; infatti, come scrive il direttore, “la proprietà è ripartita in piccole quote equivalenti tra un gruppo di soci che hanno come unico scopo quello di garantire l'autonomia del giornale e di far quadrare i conti”.


"Orizzonti Glocali": Giappone. Web-campaign? No, grazie

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 Tokyo - Il 30 agosto scorso il Giappone è andato alle urne e la stampa mondiale ha dato giustamente risalto ad un voto che ha segnato un cambiamento storico degli equilibri politici di questo moderno e tecnologico paese, con la schiacciante vittoria del partito democratico su quello liberaldemocratico da 54 anni al potere. Non ha trovato eco, invece, sui canali di comunicazione internazionali la notizia che in uno dei paesi tecnologicamente più avanzati, la rete ed i nuovi strumenti di comunicazione – come i social network e persino la posta elettronica – siano stati completamente esclusi dalla campagna elettorale. Non è tuttavia nella censura o nel controllo governativo dell’informazione che va ricercata la causa.


Lottizzazione mon amour?

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Il nome di Massimiliano Cencelli, collaboratore del ministro democristiano al Turismo e Spettacolo Adolfo Sarti, resta tristemente legato nel lessico della comunicazione politica al “manuale” che avrebbe contribuito a redigere, contenente precise formule numeriche per la distribuzione dei posti di potere tra le diverse correnti democristiane. In una parola, a quella pratica di gestione del potere che va sotto il nome di “lottizzazione”, e che nel nostro Paese è principalmente applicata alla selezione della dirigenza della concessionaria radiotelevisiva pubblica.


Regionali in Calabria, Primarie obbligatorie

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Reggio Calabria - La Regione Calabria ha approvato il 6 agosto 2009 una legge che obbliga i partiti che intendono partecipare alle votazioni regionali del 21 marzo 2010, a scegliere il proprio candidato alla Presidenza della Giunta tramite le elezioni Primarie. La legge in questione è la numero 25/2009 “Norme per lo svolgimento di elezioni primarie per la selezione di candidati alla elezione del Presidente della Giunta regionale”. Novità assoluta, quindi, in terra calabrese.


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