E alla fine arriva Emma

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Per le strade del Lazio, già da tempo sotto lo sguardo deciso e pervasivo di una Renata Polverini moltiplicata in centinaia di manifesti “in serie”, è comparso (pericolosamente?) in prossimità dei quaranta giorni di campagna, il volto rilassato e rassicurante di Emma Bonino.


I socialisti e il fantasma di Emma

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I manifesti del Partito Socialista comparsi in questi giorni nelle strade italiane ratificano l’appoggio a Emma Bonino nella sua corsa a governatrice della Regione Lazio in modo nient’affatto banale: inscrivendone il nome all’interno del circolo che abbraccia il logo del partito.


Nikita

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 «Voi siete pazzi!». Così si è sentito dire Massimo D'Alema da alcuni membri del Partito Democratico americano quando ha spiegato loro come funzionavano le primarie del Pd in Italia[1]. Evidentemente avrà pensato la stessa cosa qualche giorno fa al termine delle primarie del centrosinistra in Puglia conclusesi con la vittoria di Nichi Vendola.


Come nella boxe?

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 Scriveva ormai più di dieci anni fa Omar Calabrese che “il gioco della politica sta passando sempre più decisamente dal modello «corsa» al modello «combattimento»” (Calabrese, 1998, p. 11).


Il palcoscenico laterale della maggioranza

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Come interpretare le parole “dal sen fuggite” al Presidente della Camera Gianfranco Fini in occasione della giornata finale del “Premio Borsellino” a Pescara lo scorso 6 novembre, e prontamente riprese e amplificate da RepubblicaTv?


Il Sarkoberlusconismo tra neotelevisione e neopolitica

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“La comunicazione sta all’azione come l’aviazione sta alla fanteria. L’aviazione deve passare affinché la fanteria possa uscire allo scoperto. Solo quando la battaglia della comunicazione è vinta si può cominciare ad agire”.
Dietro questo proclama tra von Clausewitz e politica pop potrebbe celarsi un Silvio Berlusconi d’annata. A parlare, invece, è Nicolas Sarkozy, due anni prima di insediarsi all’Eliseo. Lo ricorda Pierre Musso nell’appena uscito Télé-politique. Le sarkoberlusconisme à l’écran (L’Aube, 2009), un excursus denso e puntuale su 50 anni di convivenza televisione-politica in Francia ed Italia.


Verso il Personal Democracy Forum

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Il 20 e 21 novembre prossimi sbarca nella futurista torre Agbar di Barcellona il Personal Democracy Forum, da sei anni luogo di incontro in America di politici, tecnici, comunicatori per discutere del complesso rapporto tra media e politica, delle reciproche influenze ed interferenze, delle opportunità e dei possibili sviluppi futuri.


Le nuove professioni della politica

Dai partiti al paradigma della comunicazione, passando per il primato del sondaggio e dell’opinione pubblica; dai professionisti della politica ai professionisti per la politica.

GeopEC - Osservatorio Geopolitico sulle Elite ContemporaneeOsservatorio MediamonitorPolitica esplorano il mondo dei mestieri delle nuove elite che affiancano il decisore pubblico ed il politico attraverso un ciclo di incontri seminariali volto a raccogliere e confrontare dati e testimonianze di esperti del settore e docenti universitari.


Le elezioni come inchiesta sociologica

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A dieci anni dalla scomparsa di Gianni Statera, le Facoltà di Scienze della Comunicazione e Sociologia e i Dipartimenti di Sociologia e Comunicazione, Ricerca Sociale e Metodologia Sociologica, Innovazione e Società, e la fondazione “Gianni Statera”, organizzano un ciclo di incontri seminariali volti ad approfondire il contributo dello studioso nel campo della sociologia elettorale, delle relazioni internazionali e della teoria dell’azione sociale.


Il Berlusconi fuori luogo?

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C’era una volta un leader dalle certificate capacità mediatiche, che, al centro delle polemiche giudiziarie di una campagna elettorale ad alto tasso di drammatizzazione (Pasquino, 2002), telefonava in diretta in una celebre trasmissione televisiva.


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