FLI: la sfida di un discorso di marca

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In un'epoca in cui sempre più spesso i prodotti cercano di virare verso un atteggiamento istituzionale è indicativo che la politica italiana, invece, si produca in uno sforzo di segno quasi opposto, cercando di assumere un atteggiamento più amichevole - o "friendly", come certi linguaggi del marketing insegnano.


Miti e realtĂ  delle sinistre al governo

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La presentazione dell'ultimo libro di Franco Cazzola,  Qualcosa di Sinistra. Miti e realtà delle sinistre al governo, edito da "il Mulino", si è svolta mercoledì 1° dicembre presso l'aula Mauro Wolf della Facoltà di Scienze della Comunicazione, Sapienza Università di Roma, ed è stata un'occasione di confronto e dibattito sulle sorti di un'idea. Quella cioè di un'unione di menti in una classe dirigente che sia in grado di reggere la società senza angosce per il futuro, nonostante l'esistenza della stratificazione sociale, delle asimmetrie di distribuzione del reddito e del livello di istruzione.


L'Europa sociale, la parola alla Rete

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Toni appassionati, verve creativa, non rassegnazione alla crisi. Entusiasmo. Il Barcamp di giovedì 11 novembre, nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze della Comunicazione, è stato tutto questo e non solo. Sul filo conduttore dell'Europa sociale, sono volate via tre ore di interventi, anche aperti al pubblico. La parola è andata quindi non solo agli esperti, ma agli amatori del tema, a cittadini e studenti, agli analisti della nostra società, italiana ed europea.


La rivincita della politica sul pop?

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Dopo il grande successo della prima puntata del format Vieni via con me, trascinato un po’ dall’inedito tandem Fazio-Saviano, un po’ dalle numerose polemiche che hanno preceduto la messa in onda, un po’ dal sempre scoppiettante Benigni, i riflettori si riaccendono sulla seconda puntata: parteciperanno Fini e Bersani? La questione è interessante sotto due aspetti, tra loro collegati, e che portano la riflessione attorno ai due poli del termine, apparentemente ossimorico, di “politica-pop”.


Reality Obama

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La storia della comunicazione politica sembra compiere un ulteriore passo con ogni nuovo Presidente degli Stati Uniti. Lo staff presidenziale addetto alla comunicazione, infatti, arriva sempre alla Casa Bianca con una innovativa ricetta per gestire in maniera efficace i media.


Cosa resta della campagna Usa?

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Dopo le tumultuose elezioni di medio termine che hanno avuto luogo il 2 novembre 2010, pubblichiamo un approfondimento relativo a un esempio significativo della sfida tra Democratici e Repubblicani: lo scontro tra Harry Reid e Sharron Angle nello stato del Nevada.


Provaci ancora, Bruno!

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Su la Repubblica del 20 ottobre, Antonio Dipollina inquadra con i toni della regressione degli stili della spettacolarizzazione politica l’ultima performance “modellistica” di Bruno Vespa, la ricostruzione dei movimenti degli attori principali del delitto Scazzi (lo zio, la madre, la cugina, la teste chiave) attraverso un plastico della casa di Avetrana.


"Security, Development, Democracy": note su un meeting

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Sicurezza, sviluppo e democrazia sono processi che viaggiano di pari passo e che non possono né banalizzati, né sottovalutati. Parallelamente la questione dello sviluppo e della democratizzazione di aree disagiate o conflittuali del Pianeta non può sfuggire oggi ad esaminatori attenti dei media. Ecco perché l'appuntamento di venerdì 1° ottobre, presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati, si è rivelato un momento di riflessione di grande rilevanza, non solo in termini di aggiornamento sullo stato attuale delle relazioni internazionali ma anche dal punto di vista dello studio della comunicazione.


Se c’è ancora qualcuno che pensa che la comunicazione non sia importante…

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Inizio settembre 2010: l’America e il mondo intero si stanno preparando a celebrare il nono anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, prendendo in considerazione l’idea di costruire su quel luogo, non più simbolo della finanza globale ma del terrorismo a sfondo religioso, una moschea ed un centro islamico.


Note a margine del videomessaggio di Fini

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Eludendo qualsiasi considerazione di natura politica e, quindi, prescindendo dal contenuto, il videomessaggio del presidente Fini risulta ugualmente importante per un’analisi di tipo comunicativo.


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