Referendum 2016: i dati delle prime due settimane

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Pubblichiamo la sintesi dei dati presentati questa mattina alla Camera dei Deputati, e realizzati nell'ambito della ricerca in corso sul pluralismo informativo nei telegiornali della sera.


Referendum 2016, seconda settimana: la strana normalizzazione

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Nella seconda settimana di rilevazione, l’Osservatorio Mediamonitor Politica registra una minore divergenza tra i secondi dedicati alle ragioni del Sì (1.746) e quelli dedicati alle ragioni del No (1.674). Questa sostanziale “par condicio”, con un vantaggio abbastanza lieve per il Sì, ha però luogo in una settimana abbastanza peculiare.

 


Referendum 2016: un conflitto asimmetrico

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La prima settimana di rilevazione dell’Osservatorio Mediamonitor politica sulla par condicio nei telegiornali della sera in riferimento alle posizioni del Sì e del No in vista del Referendum del 4 dicembre 2016 conferma i primi, interessanti, spunti emersi. Il dato numerico in sé e per sé racconta una storia, che vede il No protagonista, con 4.359 secondi contro i 2.960 del Sì, dietro la quale occorre scavare almeno un po’, per portare alla luce la profonda “asimmetria”, inversa a quella dei numeri, nella formazione degli schieramenti.

 


Primi dati dell’Osservatorio Tg: uno spettro si aggira per le reti tv…

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I primi dati dell’Osservatorio Mediamonitor Politica relativi alla ricerca sul pluralismo informativo nei telegiornali della sera fotografano una realtà interessante e per certi versi imprevedibile, un trend che, qualora permanesse nei 45 giorni di campagna, costituirebbe un elemento di riflessione importante per studiosi e osservatori di comunicazione politica. Il tempo dedicato al No è, in termini assoluti, molto maggiore di quello dedicato al Sì (648 secondi a 321). Ma è nella composizione di questi tempi che sta la vera sfida del Referendum.

 


Referendum 2016. Ricerca sul pluralismo informativo

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In occasione del Referendum Costituzionale del 4 dicembre, l'Osservatorio Mediamonitor Politica avvia una ricerca sul pluralismo informativo nei telegiornali italiani.

Dieci rilevatori, iscritti o laureati presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma, monitoreranno le edizioni serali dei sette maggiori Tg generalisti (Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto) e dei tre Tg all-news (RaiNews24, SkyTg24, TgCom24) per i 45 giorni precedenti la scadenza elettorale per misurare i tempi di parola e di notizia a favore del Sì e del No.


L’accerchiamento del Pd ai ballottaggi: sarà Cagliari o Milano la nuova capitale della sinistra?

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Ancora 48 ore e conosceremo i nomi dei nuovi sindaci di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e di altri venti capoluoghi di provincia. E’ una partita molto difficile per il Pd del premier-segretario Matteo Renzi, che dopo il risultato non brillante del primo turno ha annunciato l’intenzione di voler mettere mano profondamente ad un partito sempre più lacerato dalle divisioni interne – ultimo il “caso D’Alema”, anche se l’ex leader ha smentito il suo presunto


Verso le Amministrative 2016: una chiamata di tesi

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In continuità con una tradizione di ricerca che rimonta alle elezioni politiche del 2008, l'Osservatorio Mediamonitor Politica si propone di seguire la campagna elettorale in corso, per le amministrative 2016, attraverso le ospitate televisive di una selezione dei candidati (Fassina, Giachetti, Marchini, Meloni, Raggi per Roma; Corrado, Parisi, Sala per Milano; Brambilla, De Magistris, Lettieri, Valente per Napoli) nei talk politici, ibridi e di intrattenimento delle sette reti generaliste (A Conti Fatti – La parola a voi, Agorà, Ballarò, Bersaglio Mobile, Che Tempo Che Fa, Coffee Break, Dalla Vostra Parte, diMartedì, Domenica In, Domenica Live, Fuori Onda, Gazebo, I Fatti Vostri, Il Caff&egrave


Riina a Porta a Porta: alle 16 l'analisi su RadioSapienza con l'intervento dell'On. Rosy Bindi

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Alle ore 16.00 speciale RadioSapienza sulla puntata di Porta a Porta del 6 aprile, sulle sconcertanti parole di Salvo Riina, con l'intervento dell'On. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. 

AGGIORNAMENTO: il podcast della puntata è disponibile al link http://www.radiosapienza.net/intervista-rosy-bindi-riguardo-alla-puntata-porta-porta-ospite-salvo-riina/


#matteorisponde

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Benvenuti nel 2016, il nuovo modo social di rivolgersi ai cittadini. è così che anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha voluto organizzare un incontro "virtuale" con gli utenti. Impossibile incontrarli uno ad uno dal vivo, e così due giorni fa l'hashtag "#matteorisponde" ha conquistato i social. Di cosa si tratta? Martedì 5 aprile, 546.875 visualizzazioni della diretta Facebook, dalle 17 alle 18, del Presidente del Consiglio. Un occhio alla pagina ufficiale e uno a Twitter, gli utenti scrivono e lui risponde. Tanti gli argomenti e le richieste: dai Marò alle pensioni, dalle scuole alle tasse, passando anche per l'Isis. Tirarsi indietro? Mai.


Note sul dominio del registro pop nella telepolitica italiana

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Mentre scorrono placide le ore di un week end che non offre grandi spunti al dibattito politico-televisivo, c’è finalmente la possibilità di riflettere su ciò che è accaduto una settimana fa, sulla presenza dei due Mattei nazionali in due delle trasmissioni maggiormente popdella tv italiana: Salvini a C’è posta per te  sabato 5 marzo e Renzi a Domenica Live domenica 6 marzo. In due soli giorni, l’occasione imperdibile di riflettere sullo stato attuale della pop politics (Mazzoleni, Sfardini, 2009), e alle sue declinazioni, in parte inaspettate.


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