Referendum 2016, quarta settimana: niente di nuovo sul fronte occidentale

Immagine principale: 

La cifra comunicativa di questa tornata referendaria non fa che confermarsi, compreso il media event che, anche questa settimana, distoglie per qualche tempo l’attenzione dei tg dal tema Referendum. Da una parte, un fronte del Sì compatto soprattutto nella gestione dei tempi di parola; dall’altra, una coalizione del No che raccoglie tempi antenna complessivamente maggiori ma che deve al tempo stesso scontare l’effetto “armata Brancaleone”.

 


Referendum 2016, terza settimana: la posta in gioco

Immagine principale: 

La terza settimana di rilevazione si apre con poche promesse per gli analisti di Mediamonitor Politica. Da lunedì 31 ottobre a mercoledì 2 novembre il tema Referendum è sostanzialmente accantonato, per dare spazio ai contini aggiornamenti sul sisma che ha colpito il Centro Italia e le cui conseguenze appaiono ogni giorno più gravi. Ma da giovedì 3 novembre il conteggio del tempo notizia e del tempo parola per il Sì e per il No torna a dare risultati, e delinea con chiarezza la posta in gioco di questa tornata referendaria: non il tempo assoluto di copertura, ma la ratio tempo d’antenna / tempo di parola delinea infatti un’oggettiva discrasia nel coverage dei due fronti contrapposti.


Referendum 2016: i dati delle prime due settimane

Immagine principale: 

Pubblichiamo la sintesi dei dati presentati questa mattina alla Camera dei Deputati, e realizzati nell'ambito della ricerca in corso sul pluralismo informativo nei telegiornali della sera.


Referendum 2016, seconda settimana: la strana normalizzazione

Immagine principale: 

Nella seconda settimana di rilevazione, l’Osservatorio Mediamonitor Politica registra una minore divergenza tra i secondi dedicati alle ragioni del Sì (1.746) e quelli dedicati alle ragioni del No (1.674). Questa sostanziale “par condicio”, con un vantaggio abbastanza lieve per il Sì, ha però luogo in una settimana abbastanza peculiare.

 


Referendum 2016: un conflitto asimmetrico

Immagine principale: 

La prima settimana di rilevazione dell’Osservatorio Mediamonitor politica sulla par condicio nei telegiornali della sera in riferimento alle posizioni del Sì e del No in vista del Referendum del 4 dicembre 2016 conferma i primi, interessanti, spunti emersi. Il dato numerico in sé e per sé racconta una storia, che vede il No protagonista, con 4.359 secondi contro i 2.960 del Sì, dietro la quale occorre scavare almeno un po’, per portare alla luce la profonda “asimmetria”, inversa a quella dei numeri, nella formazione degli schieramenti.

 


Primi dati dell’Osservatorio Tg: uno spettro si aggira per le reti tv…

Immagine principale: 

I primi dati dell’Osservatorio Mediamonitor Politica relativi alla ricerca sul pluralismo informativo nei telegiornali della sera fotografano una realtà interessante e per certi versi imprevedibile, un trend che, qualora permanesse nei 45 giorni di campagna, costituirebbe un elemento di riflessione importante per studiosi e osservatori di comunicazione politica. Il tempo dedicato al No è, in termini assoluti, molto maggiore di quello dedicato al Sì (648 secondi a 321). Ma è nella composizione di questi tempi che sta la vera sfida del Referendum.

 


Referendum 2016. Ricerca sul pluralismo informativo

Immagine principale: 

In occasione del Referendum Costituzionale del 4 dicembre, l'Osservatorio Mediamonitor Politica avvia una ricerca sul pluralismo informativo nei telegiornali italiani.

Dieci rilevatori, iscritti o laureati presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma, monitoreranno le edizioni serali dei sette maggiori Tg generalisti (Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto) e dei tre Tg all-news (RaiNews24, SkyTg24, TgCom24) per i 45 giorni precedenti la scadenza elettorale per misurare i tempi di parola e di notizia a favore del Sì e del No.


L’accerchiamento del Pd ai ballottaggi: sarà Cagliari o Milano la nuova capitale della sinistra?

Immagine principale: 

Ancora 48 ore e conosceremo i nomi dei nuovi sindaci di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e di altri venti capoluoghi di provincia. E’ una partita molto difficile per il Pd del premier-segretario Matteo Renzi, che dopo il risultato non brillante del primo turno ha annunciato l’intenzione di voler mettere mano profondamente ad un partito sempre più lacerato dalle divisioni interne – ultimo il “caso D’Alema”, anche se l’ex leader ha smentito il suo presunto


Verso le Amministrative 2016: una chiamata di tesi

Immagine principale: 

In continuità con una tradizione di ricerca che rimonta alle elezioni politiche del 2008, l'Osservatorio Mediamonitor Politica si propone di seguire la campagna elettorale in corso, per le amministrative 2016, attraverso le ospitate televisive di una selezione dei candidati (Fassina, Giachetti, Marchini, Meloni, Raggi per Roma; Corrado, Parisi, Sala per Milano; Brambilla, De Magistris, Lettieri, Valente per Napoli) nei talk politici, ibridi e di intrattenimento delle sette reti generaliste (A Conti Fatti – La parola a voi, Agorà, Ballarò, Bersaglio Mobile, Che Tempo Che Fa, Coffee Break, Dalla Vostra Parte, diMartedì, Domenica In, Domenica Live, Fuori Onda, Gazebo, I Fatti Vostri, Il Caff&egrave


Riina a Porta a Porta: alle 16 l'analisi su RadioSapienza con l'intervento dell'On. Rosy Bindi

Immagine principale: 

Alle ore 16.00 speciale RadioSapienza sulla puntata di Porta a Porta del 6 aprile, sulle sconcertanti parole di Salvo Riina, con l'intervento dell'On. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. 

AGGIORNAMENTO: il podcast della puntata è disponibile al link http://www.radiosapienza.net/intervista-rosy-bindi-riguardo-alla-puntata-porta-porta-ospite-salvo-riina/


Contenuti via Feed Rss